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Razzismo strisciante

    Quando i cretini parlano la cosa migliore è "zzare l'anca e pisciare", ma se questi cretini ci governano le cose cambiano.
   Ci avevano già provato a livello nazionale, ora ci provano nel loro territorio, accade così che in Friuli la Lega arrivi a chiedere ai medici di non curare (se non in emergenza) i clandestini ma anzi di denunciarli per poterli rispedirli a casa loro, chiaramente ancora malati.
   Secondo questi luminari, nuovi filosofi del ventunesimo secolo, essere un uomo non basta per avere diritto a delle cure, non si possono spendere soldi per chi "non esiste".
   I medici dovrebbero diventare dei delatori, infrangere quello che è il giuramento di Ippocrate.
   Ma poi, anche l'uomo più razzista dotato di un minimo di cervello (effettivamente è un antitesi) capirebbe che assistere anche i clandestini è nel suo interesse; se corressero il rischio di essere denunciati infatti chiaramente non si presenterebbero più presso i servizi sanitari, nascerebbe quindi una sanità clandestina, magari nelle mani della malavita; per non contare il rischio di epidemie che potrebbero svilupparsi, ma su questo punto il geniale Narduzzi ribatte "Questo è terrorismo mediatico. Epidemie non ce ne sono mai state, al limite il pericolo è quello di attentati", ma dati alla mano si osserva come attentati per mano di clandestini non vi siamo mai stati in Italia e comunque nessun infermo è mai stato arrestato per terrorismo mentre, a causa delle ondate migratorie, ritornano in Italia malattie come la TBC (che non rientra tra quelle che devono essere trattate in emergenza o in urgenza).
Che schifo, e pensare che la sinistra continua ad ammiccare sempre più insistentemente a questi porci leghisti.

MelGigi
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Beppe Severgnini

Pubblicato il 8/1/2009 alle 9.57 nella rubrica Diario.

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