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POLITICA
7 giugno 2008
Chi la FAO, l'aspetti!

La farsa si è consumata, come al solito tante belle parole iniziali e poi... che delusione! Se anche il ministro Frattini definisce deludenti le conclusioni del forum allora dobbiamo davvero convenire che si è trattato di una pagliacciata!!!
  Sorvoliamo pure sul paradosso che per parlare di fame nel mondo si siano consumati lauti e lussuosi banchetti, chiudiamo gli occhi e facciamo finta che l'attenzione dei mass-madia sia stata incentrata sui reali problemi che si sarebbero dovuti affrontare e non sulla presenza di Mugabe ed Ahmadinejad, ma come possiamo accettare l'ennesimo fallimento della politica internazionale nei confronti del terzo mondo?
  Va bene, l'elemosina è stata elargita (8 miliardi di dollari), noi ricchi ci salviamo la faccia (?) sborsando qualche spiccio ma curandoci di non investire in un effettivo sviluppo, soprattutto agricolo si auspicherebbe, che potrebbe rendere le popolazioni in via di sviluppo autosufficienti (ad esempio applicando il famoso metodo Yunus); non si prendono posizioni sui biocarburanti “ma noi usiamo la canna da zucchero non i cereali” si difende Lula, salvo poi osservare come le piantagioni rubino spazio alle altre coltivazioni e alla foresta amazzonica; “sono naturali e quindi buoni” sembrano dire Brasile e Usa, no, è cibo! E prima che venga utilizzato per alimentare la mia auto è giusto che venga utilizzato per le bocche più affamate! Si investa piuttosto sull'idrogeno come carburante per auto!
   E riguardo ai dazi sull'export? Nulla, tutto tace, nell'era della globalizzazione gli stati si tengono le proprie derrate e chissenefrega se poi sono troppe e vengono gettate, e chissenefrega se se gli agricoltori, per mantenere alto il prezzo dei prodotti, bruciano i raccolti “di troppo”, e chissenefraga se circa un quinto della popolazione mondiale vive sotto la soglia di povertà!
   Gli OGM poi? Nemmeno di questo si è praticamente parlato, si rimane nel limbo vittime dei pareri più intransigenti e ciecamente di parte, spesso pregiudiziali per i quali sembra che modificare il genoma del mais sia uno stupro alla natura, quasi più grave che agire su quello umano, senza considerare che le modifiche genetiche venivano fatte già nell'antichità, certo con tecniche meno sofisticate come gli incroci, ma nell'agricoltura si è sempre andati alla ricerca di razze ortofrutticole più produttive, resistente e, perchè no, saporite. Sia chiaro che la ricchezza e la biodiversità dei prodotti di cui ci cibiamo è un patrimonio da tutelare, ma che male ci sarebbe se si riuscisse a nutrire più bambini con gli OGM? L'ignoranza sta nel pensare che OGM significhi “fa male”, mentre nuocciono di più i diserbanti, i pesticidi, le discariche abusive e legali. Se proprio vogliamo venirci incontro utilizziamoli per i biocarburanti, maggior resa equivale a minor terra sfruttata e quindi più libera per altre piantagioni.
   Nulla sui cartelli stabiliti dale grandi filiere di distribuzione, nulla sullo sfruttamento dei bambini per prodotti che consumiamo noi ricchi (cacao, caffè), nulla su come gestire le crescenti richieste dei paesi emergenti, nulla sull'aumento del petrolio (e quindi dei trasporti e dei fertilizzanti), e nulla sui cambiamenti climatici causa di continue siccità!
   L'ONU, e la Fao che da esso dipende, si è di nuovo mostrato debole, incapace di imporre linee guida e programmi, pronto a censurare l'Italia su una proposta di legge, accondiscendente con Ahmadinejad nel censurare i giornalisti a lui non graditi, prostrato di fronte agli interessi dei “grandi”, impotente verso il grande compito che gli sarebbe stato affidato.


MelGigi

L'articolo
: Gian Antonio Stella

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permalink | inviato da melgigi il 7/6/2008 alle 15:13 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
politica estera
28 maggio 2008
...e intanto mandiamo i militari!


Negli ultimi anni i governi che si sono succeduti (parlo dell’Italia, nonostante la pecca a cui faccio riferimento riguardi molti altri Paesi) hanno dedicato tempo ed energie ad escogitare stratagemmi militari per combattere il terrorismo ma nessuno ha mai pensato di affrontare il problema interrogandosi sulle sue cause, così come la scienza ci ha insegnato a procedere. Ed ecco che uno spunto per farci ragionare in questo senso ce lo dà l’Organizzazione Internazionale Save the Children che in un rapporto consegnato alle Nazioni Unite intitolato “Nessuno a cui dirlo” ci spiattella in faccia la triste realtà che si nasconde dietro alle missioni di pace, di sicurezza e anche (e soprattutto, pare) a quelle umanitarie.
Nel rapporto, stilato dopo aver effettuato delle ricerche in Costa d’Avorio, Sudan e Haiti, si denunciano stupri, molestie e violenze commesse ai danni di minori tra i 14 e i 15 anni (sono stati registrati anche abusi su bambini di 6 anni) proprio da parte di coloro che sono stati mandati là per aiutarli. Ma la cosa ancora più sconvolgente è che la maggior parte di questi episodi rimane impunita a causa del timore che hanno i bambini di denunciarli. Timore anche condivisibile visto che la loro sopravvivenza è affidata in grande misura agli aiuti che le organizzazioni umanitarie offrono loro.
Chiaramente non è in discussione il ruolo che queste organizzazioni svolgono in quelle zone (la generalizzazione è sempre sbagliata) ma, come chiede anche Save the Children, è di vitale importanza che si prendano delle contromisure per risolvere il problema. In particolare nel rapporto si auspica l’istituzione di una figura di controllo a livello globale che monitori gli sforzi nel contrasto agli abusi e promuova risposte più efficaci in questo senso.
Quello su cui vorrei focalizzare l’attenzione è il fatto che il rapporto “Nessuno a cui dirlo” non è il primo di questo genere. Tempo fa un’altra inchiesta svoltasi in Liberia aveva svelato le stesse brutalità cosi come i dossier sugli stupri di minori in Afghanistan, Iraq ecc… Così mi chiedo: come si pensa di combattere il terrorismo se seminando odio in questo modo non si fa altro che fomentarlo? E’ normale poi che la jihad dei fondamentalisti trovi un terreno fertile nella popolazione visto che le accuse che vengono rivolte all’occidente hanno una corrispondenza nella realtà.

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