.
Annunci online

contracorriente
diciamo ciò che pensiamo, liberamente
POLITICA
14 giugno 2008
Legge marziale

L’impiego di 2500 soldati per il pattugliamento e il perlustramento delle metropoli italiane e per la gestione degli impianti di selezione e trattamento dei rifiuti nel napoletano è l’ultima "genialata" di questo governo e costituisce un ulteriore tradimento di quel liberalismo tanto caro al Presidente del Consiglio.
Il ministro della Difesa La Russa e il collega dell’Interno Maroni hanno raggiunto questo accordo per far fronte ai problemi legati alla sicurezza nelle città e ai rifiuti in Campania. Quello che non si è capito è come questi militari verrebbero impiegati e cosa potrebbero offrire in più rispetto a quanto già non facciano Polizia e Carabinieri. Infatti la ragion d’esistere della Polizia di Stato è proprio quella di occuparsi di problemi di questo tipo, ovvero della gestione della pubblica sicurezza e dell’ordine pubblico, forte della radicalità nel territorio di questo corpo e della maggior vicinanza ai cittadini (così dovrebbe essere). La stessa CONSAP (Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia) ha espresso il suo disappunto con la decisione del governo che va ad emarginare una categoria già troppo trascurata negli ultimi anni. Si contesta il fatto di aver tagliato le ore di straordinario ai poliziotti, mortificando anche le attività di antiterrorismo, e di non aver fatto assunzioni. Se poi occorresse una forza di ordinamento maggiormente militarizzato ci sono i Carabinieri, creati da Vittorio Emanuele I di Savoia proprio per avere un’arma a metà strada tra la Polizia e i Militari. E allora perché i soldati?
La mia paura è che un organo come quello militare messo di fronte ad una realtà che non è abituato e istruito a gestire possa assumere sfumature per niente consone ad uno Stato democratico. Come si comporterebbero i soldati nel momento in cui si trovassero a fronteggiare una manifestazione anti-discarica piena di tensione? Spero non si arrivi a giustificare l’uso della forza in nome della governabilità e di false emergenze altrimenti ci ritroveremmo a fare analogie (con le dovute proporzioni) col regime di Pinochet e con piazza Tienanmen.

Manthix

OGGI CONSIGLIAMO: Flavia Amabile
politica estera
28 maggio 2008
...e intanto mandiamo i militari!


Negli ultimi anni i governi che si sono succeduti (parlo dell’Italia, nonostante la pecca a cui faccio riferimento riguardi molti altri Paesi) hanno dedicato tempo ed energie ad escogitare stratagemmi militari per combattere il terrorismo ma nessuno ha mai pensato di affrontare il problema interrogandosi sulle sue cause, così come la scienza ci ha insegnato a procedere. Ed ecco che uno spunto per farci ragionare in questo senso ce lo dà l’Organizzazione Internazionale Save the Children che in un rapporto consegnato alle Nazioni Unite intitolato “Nessuno a cui dirlo” ci spiattella in faccia la triste realtà che si nasconde dietro alle missioni di pace, di sicurezza e anche (e soprattutto, pare) a quelle umanitarie.
Nel rapporto, stilato dopo aver effettuato delle ricerche in Costa d’Avorio, Sudan e Haiti, si denunciano stupri, molestie e violenze commesse ai danni di minori tra i 14 e i 15 anni (sono stati registrati anche abusi su bambini di 6 anni) proprio da parte di coloro che sono stati mandati là per aiutarli. Ma la cosa ancora più sconvolgente è che la maggior parte di questi episodi rimane impunita a causa del timore che hanno i bambini di denunciarli. Timore anche condivisibile visto che la loro sopravvivenza è affidata in grande misura agli aiuti che le organizzazioni umanitarie offrono loro.
Chiaramente non è in discussione il ruolo che queste organizzazioni svolgono in quelle zone (la generalizzazione è sempre sbagliata) ma, come chiede anche Save the Children, è di vitale importanza che si prendano delle contromisure per risolvere il problema. In particolare nel rapporto si auspica l’istituzione di una figura di controllo a livello globale che monitori gli sforzi nel contrasto agli abusi e promuova risposte più efficaci in questo senso.
Quello su cui vorrei focalizzare l’attenzione è il fatto che il rapporto “Nessuno a cui dirlo” non è il primo di questo genere. Tempo fa un’altra inchiesta svoltasi in Liberia aveva svelato le stesse brutalità cosi come i dossier sugli stupri di minori in Afghanistan, Iraq ecc… Così mi chiedo: come si pensa di combattere il terrorismo se seminando odio in questo modo non si fa altro che fomentarlo? E’ normale poi che la jihad dei fondamentalisti trovi un terreno fertile nella popolazione visto che le accuse che vengono rivolte all’occidente hanno una corrispondenza nella realtà.

Manthix

sfoglia
maggio        luglio

Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom
Resta aggiornato con i feed.

blog letto 1 volte

Autori

Manthix
Melgigi


Link consigliati

 




Iniziative

ombre extra parlamentari

Diffondi il progetto Ombre Extraparlamentari, copia il codice:

 







Basta!



passaparola

STOP ALL'USO DEI BAMBINI SOLDATO!





Supporta Ecoogler.com, Il motore di ricerca ecologico



Sostieni Contracorriente

contracorriente


 

 

contracorriente

 

contracorriente

 


directory blog Registra il tuo sito nei motori di ricerca

 

BlogItalia.it - La directory italiana dei blog